Ghiacciamento meteorologico
Il ghiacciamento di strumenti meteorologici o di altre strutture si svolge in diverse fasi, identificate con le seguenti definizioni:
- Ghiacciamento meteorologico:
Lasso di tempo durante il quale sono presenti le condizioni che portano al ghiacciamento. Significa cioè che il ghiaccio viene formato attivamente (box azzuro nelle figura). - Ghiacciamento strumentale:
Lasso di tempo durante il quale il ghiaccio è presente sullo strumento o sulla struttura provocando un rilevamento errato o un disturbo tecnico (box arancia nella figura) . - Tempo di incubazione:
Intervallo tra l'inizio del ghiacciamento meteorologico e l'inizio del ghiacciamento strumentale. - Fase di ripresa:
Intervallo tra la fine del ghiacciamento meteorologico e la fine del ghiacciamento strumentale, cioè del ritorno a condizioni non disturbate dello strumento o della struttura.
Fig. 1: Fasi del ghiacciamento di strumenti meteorologici o di strutture, nel'esempio di un anemometro. La durata del ghiacciamento strumentale è di regola sensibilmente più lunga di quella meteorologica.
Frequenza del ghiacciamento
La cartina seguente mostra la frequenaz di ghiacciamento in Svizzera. L'elaborazione è basata sul contenuto di acqua nelle nubi, temperatura e venti ed è stata eseguita dal modello COSMO-2 con una griglia di 2.2 km x 2.2 km. I risultati sono serviti come dati di entrata per un modello di ghiacciamento che ha calcolato il carico di ghiaccio su una struttura cilindrica liberamente ruotante. Le informazioni ottenute sono state verificate in base ai rilevamenti delle Stazioni IMIS nelle Alpi e nel Giura.
Fig. 2: La cartina mostra la frequenza del ghiacciamento meteorologico a 100 m sopra il suolo per il periodo agosto 2007-luglio 2009. Su base decennale, la frequenaz risulta di circa il 5% più bassa.
Cartina.gif, 234 KBInterpretazione della cartina
La cartina rappresenta la base per valutare quantitativamente il pericolo di ghiacciamento nella pianificazione per esempio di progetti di impianti eolici.
Per l'interpretazione della cartina della frequanza del ghiacciamento sono da tener conto i seguenti punti:
- L'indicazione della frequenza è approssimativa e, più che un valore assoluto, permette di valutare l'idioneità di un'ubicazione per un determiato progetto e i necessari accorgimenti tecnici.
- Se l'ubicazione è caratterizzata da condizioni molto particolari (per esempio molto esposta o all'ombra) come spesso è il caso nelle Alpi, il valore assoluto dà solo una stima grossolana. Nella realtà, il valore del ghiacciamento nelle zone esposte è più alto e quello delle zone in ombra più basso di quanto indicato sulla cartina.
- La cartina rappresenta il ghiacciamento meteorologico, il ghiacciamento strumentale è di regola più lungo. Le prime stime per il Giura mostrano un rapporto di 1:4.
Ulteriori informazioni
Una descrizione esauriente è riportata nel rapporto conclusivo del progetto "Vereisungskarte der Schweiz" commissionato dall'Ufficio federale dell'energia (UFE), con contributi di Meteotest (Berna), MeteoSvizzera (Zurigo), WSL - SLF (Davos).

