Il tempo attorno a metà gennaio è stato caratterizzata dalla presenza di un vasto e robusto anticiclone sull'Europa che ha portato tempo stabile sulla regione alpina. In particolare nei giorni 17 e 18 gennaio, l'effetto di sussidenza sull'Europa centrale è stato particolarmente marcato causando una forte inversione termica con un limite molto netto attorno a 1100 m di altitudine. La temperatura è così risultata molto gradevole in montagna con valori più elevati che in pianura.
L'aria al di sopra del livello dell'inversione, oltre a essere particolarmente mite, è anche secca e con un'ottima trasparenza che permette una visibilità di ben oltre 100 km. Al di sotto invece, l'umidità è elevata con la formazione di foschia e un accumulo notevole di inquinanti. La foschia (minute goccioline di acqua in sospensione nellll'aria) e la presenza di un notevole tasso di polveri sottili riducono la visibilità a pochi chilometri.
Fig. 1: Andamento della temperatura tra il 15 e il 18 gennaio a Magadino (203 m slm) e Cimetta sopra Locarno (1661 m slm).
Grafico.jpg, 35 KBFig. 2: Il diagramma aerologico della temperatura e dell'umidità dell'aria rilevati dalla sonda di Milano lanciata il 18.01.2012 alle ore 01 mostra chiaramente il rialzo della temperatura fino a circa 1100 m slm (limite dell'inversione) e la fascia di aria mite e secca al di sopra.
Sondaggio.png, 18 KBFig. 3: Immagine dal satellite del 18 gennaio 2012, ripresa dal satellite "Terra" http://rapidfire.sci.gsfc.nasa.gov/imagery/subsets/?subset=AERONET_Ispra.2012018). L'immagine mostra nuvolosità bassa compatta sulla parte centrale della Valpadana, mentre la foschia ai bordi è riconoscibile come un alone biancastro. La neve sulle Alpi spicca nettamente, mettendo in risalto la posizione delle valli.
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